La 'questione morale' è uno degli aspetti più interessanti di Breaking
Bad. La serie, una delle più amate, meglio realizzate e più premiate degli ultimi anni, presenta una collezione di personaggi dal comportamento discutibile. I commenti e le critiche a questo aspetto della creazione di Vince Gilligan (al via in Italia la quarta stagione
e negli Usa la quinta) hanno impegnato critici tv affermati e
appassionati spettatori. Non ci sono santi né eroi e Walter White, il
professore di chimica che dopo una vita di ordine e disciplina
attraversa il confine tra onestà e delinquenza, è forse l'emblema dell'ambiguità
morale della serie premiata con manciate di Emmy Awards. Ma è proprio
capire dove sta il confine e di quanto l'ha superato che avvince e
alimenta il dibattito. E così accade per tutti gli altri personaggi.
C'è chi ha disturbato la filosofia morale di Kant, chi le tragedie greche, chi la teoria del karma per descrivere quanto accade in Breaking Bad. Ventidue tra psicologi, filosofi e sociologi hanno addirittura scritto un saggio sull'argomento, Breaking Bad and Philosophy: Badder Living Through Chemistry. La webzine Flavorwire invece ha redatto una classifica che ordina i personaggi dal più 'buono' al più 'cattivo'.
C'è chi ha disturbato la filosofia morale di Kant, chi le tragedie greche, chi la teoria del karma per descrivere quanto accade in Breaking Bad. Ventidue tra psicologi, filosofi e sociologi hanno addirittura scritto un saggio sull'argomento, Breaking Bad and Philosophy: Badder Living Through Chemistry. La webzine Flavorwire invece ha redatto una classifica che ordina i personaggi dal più 'buono' al più 'cattivo'.

